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1941年9月19日出生于瓦雷泽省的卡萨诺•马涅哥市。父亲是工人,母亲出身于农民家庭。青少年时期曾在一所宗教协会主办的科技学校学习,后又就读于帕维亚大学医学系。1979年开始其政治生涯,1984年创建“伦巴底联盟”。 1982年创建了《自治的伦巴底》报社,该报社于1984年成为“伦巴底联盟”的正式机构。从“联盟”诞生之日起博西便被任命为书记。 博西曾当选为第十届参议员,1992年又被选为众议员,并成为当时获得选票最多的议员。 他领导的“伦巴底联盟”在87年和92年的行政选举中获得了广泛的支持,在大区、省和市议会选举中“联盟”一举击败了各传统大党,取得了伦巴底大区的全面胜利,并赢得了意大利经济之都——米兰市,成为市府的唯一主宰力量,还掌握了市议会的三分之二的议席。 1991年2月8日至10日,意北方六个大区的联盟组织在米兰召开了代表大会,成立了“北方联盟”,博西被选为联盟书记。 “北方联盟”的主要观点和主张:反对意各传统党派按旧体制管理国家,认为传统党派是腐化堕落的,主张在意大利成立联邦制国家,把全国分为南、北、中三个共和国;反对意目前支援南方的政策,认为南方吞食了北方创造的财富,在经济发展上拖了北方的后腿;在移民问题上,主张采取严厉的政策限制外国移民。在经济上反对国家垄断资本,赞成依靠中小企业,提倡实行“人民股份”制。要求中央将权力下放给地方政府,主张地方自治;反对意现行的税收制度,认为它使人民负担过于沉重,号召人们拒绝纳税,并要求中央将税收管理权下放给地方政府。
Diplomato al liceo scientifico, Umberto Bossi inizia il suo impegno politico alla fine degli anni Settanta, grazie all'incontro con il leader dell'Union Valdotaine, Bruno Salvadori. Nel 1983 fonda la Lega Lombarda di cui diviene il segretario. Secessione e federalismo sono gli obiettivi del neopartito che rappresenta una novità dirompente nel panorama politico nazionale. Bossi si scaglia contro la partitocrazia e lo Stato centralista, indicando come soluzione l’autonomia legislativa, ma soprattutto finanziaria da “Roma ladrona”. Nel 1989 il movimento si unisce con le leghe delle altre regioni del Nord e nasce la Lega Nord, di cui Bossi è nominato segretario federale, carica che ricopre tuttora. Parla di Nord separato dall’Italia, di una nazione Padana contrapposta a un centro-sud dominato dal malaffare romano.
Il fenomeno Lega viene inizialmente sottovalutato, invece, il partito di Bossi riesce a conquistare le simpatie della classe imprenditoriale del Nord-Italia anche facendo presa su temi come la criminalità e il controllo degli immigrazione.
Nel 1987 viene eletto per la prima volta senatore; diventa, invece, deputato alle elezioni del 1992, quando approfittando anche delle ripercussioni politiche dell’inchiesta giudiziaria “Tangentopoli” la Lega ottiene l’8,6. Conquistata Milano con il “moderato” Marco Formentini – che poi abbandonerà la Lega per i Democratici di Prodi - e sopite le velleità secessioniste, nel ’94 stringe un’alleanza con Forza Italia e con An, dando vita al Polo delle Libertà e del Buongoverno, che vince le elezioni. Ma nel dicembre dello stesso anno Bossi ritira i suoi deputati dalla maggioranza e il governo Berlusconi cade (è il cosiddetto “ribaltone”). Appoggia il governo Dini che porterà il Paese alle elezioni del 21 aprile 1996.
Il 13 settembre 1996 il leader della Lega rilancia il tema della secessione: con una cerimonia svoltasi alle sorgenti del Po dichiara l’indipendenza della Padania. Alle amministrative del 2000 Bossi si allea nuovamente con il centro-destra con la promessa di rinunciare definitivamente al secessionismo, mentre rimane ferma la richiesta di spostare alle regioni competenze legislative e finanziarie. Un accordo propedeutico alle politiche del 2001 dove la Lega si presenta con la Casa delle libertà, la coalizione (composta anche da Forza Italia, An, Ccd e Cdu) che vince l’elezioni. Bossi ottiene l’incarico di Ministro per le Riforme e la Devolution.
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